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"Nei miei lavori recenti mi occupo di materia-non-materia, che è l'elaborazione fotografica su lastre di vetro dove lo spettro dell'immagine affiora, emerge, svanisce in rapporto al flusso di luce e di ombra che attraversa la lastra.
La luce e l'ombra non sono più complementari in quanto disvelatrici di un'immagine, ma diventano la vita stessa e la morte dell'immagine, in un sistema di suggestioni immateriali, simile a quello che fa emergere e svanire le immagini dell'universo della memoria.
L'ombra e la luce, in quanto pure e impalpabili materie prime delle immagini, trasformano queste in assoluta immaterialità, assieme disvelando e salvando l'essere in sè delle cose, una "imago" di luce."
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