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"Tutte le mie opere degli ultimi anni si riferiscono, anche nei titoli, alla leggerezza: 'Lieve', 'Light', 'Trans-apparenza' o anche 'Velatura', con allusione alla tecnica usata nell'antica pittura a olio.
E' la luce che rivela colori, profondità e volume.
Luce / lieve: leggerezza come imponderabilità, sottrazione di peso, ricerca di dematerializzazione. In "Boboli" la luce è materia e materiale al tempo stesso.
Luci ed ombre si intrecciamo e si riflettono attraverso la sottile lamina di plexiglas, richiamando la trasparenza dell'acqua e il riflettersi delle piante che la circondano, in un 'sopra' che è anche 'sotto', in un 'dentro' che è anche 'fuori', metafora delle fontane del giardino di Boboli, a Firenze."
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