"TARGETTI COLLECTION at CHELSEA ART MUSEUM" è il titolo della mostra che sarà inaugurata il prossimo 6 maggio a New York.
Il Chelsea Art Museum è un'istituzione culturale recentemente aperta nel cuore di Chelsea, il quartiere di Manhattan ormai divenuto simbolo delle tendenze più attuali dell'arte, del design e della moda. E' stato quiandi con grande piacere che Targetti ha accolto l'invito della direttrice del Museo, Dorothea Keeser, a esporre le opere della Targetti Light Art Collection nell'edificio di oltre 3000 metri quadrati che si affaccia sulle gallerie d'arte più rinomate della città e sul fiume Hudson.
Ambienetazione suggestiva, dunque, oltre che prestigiosa, per le trentadue opere della Collezione Targetti che - per la prima volta dall'inizio della mostra itinerante nel 1998 - saranno esposte tutte insieme.
Il curatore della mostra, Amnon Barzel, ha studiato un percorso luminoso e suggestivo volto a far accostare il visitatore alla magia della luce che si trasforma in emozione e creatività.
A stimolare l'interesse del Museo newyorkese per la Collezione Targetti ha senza dubbio contribuito, insieme alla riuscita sintesi operata tra il mondo dell'arte e quello della produzione industriale, la grande importanza degli artisti che hanno creato i light works: da Gilberto Zorio, esponente internazionalmente noto dell'ArtePovera, a Anne et Patrick Poirier, icone dell'arte contemporanea francese; da Olafur Eliasson, il giovane islandese divenuto in pochi anni il protagonista indiscusso del panorama mondiale dell'arte contemporanea, a Kristin Jones & Andrew Ginzel, i newyorkesi che hanno recentemente realizzato a Union Square l'opera pubblica più costosa mai finanziata negli Stati Uniti.
La mostra sarà inaugurata in concomitanza con l'apertura della Light Fair, la più importnate manifestazione nord-americana dedicata al mondo della produzione industriale legata alla luce, che si svolgerà a soli 12 isolati dalla sede del Chelsea Art Museum.
L'esposizione sarà dunque un'occasione preziosa per Targetti per comunicare al suo pubblico di riferimento privilegiato (prescrittori, architetti e lighting designer) l'importanza del valore emozionale della luce: un valore aggiunto che non si esaurisce nella fascinazione che si prova di fronte a un'opera d'arte, ma va esteso alla sperimentazione progettuale sia dei prodotti che del lighting desing. "Targetti Collection at Chelsea Art Museum" non è dunque soltanto una mostra d'arte: è anche un invito, tanto discreto quanto affascinante, a confrontarsi con sempre maggiore attenzione con la vasta interfaccia sensoriale che lega prodotto, progetto e utente di quella materia non-materia - funzionale e magica allo stesso tempo - che è la luce artificiale. Per informazioni sulla mostra: c.degara@targetti.it oppure info@chelseaartmuseum.org La mostra resterà aperta fino alla fine di luglio 2003
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