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Anila Rubiku e Pawel Pomorski
 Tamar Frank


Premio Targetti Light Art Collection: le opere vincitrici ad ArteFiera

Debuttano ad ArteFiera le nuove stelle della Light Art
Una cascata di puntini luminosi sospesi da sottilissimi fili di policarbonato trasparente; una casa tessuta da sinuose trame di luce; un quadro disegnato da una policromia rigorosa capace di suggerire profondità che disorientano: sono tutte all’insegna della discrezione formale e della magia della luce le opere vincitrici del Premio Targetti Light Art, la competizione internazionale bandita da Targetti per valorizzare il lavoro di ricerca e sperimentazione dei giovani artisti di tutto il mondo che si confrontano con la luce artificiale come mezzo espressivo.
 
Pawel Pomorski, Tamar Frank e Anila Rubiku, vincitori della quarta edizione del premio, sono ad ArteFiera per festeggiare il loro successo e per brindare ai primi otto “anni luce” della Targetti Light Art Collection, che alla fiera bolognese presenta anche l’ultima opera di Fabrizio Plessi (“Identikit”) e il primo “pezzo storico” della collezione, commissionato dal direttore artistico Amnon Barzel a uno dei grandi maestri dell’Arte Povera, Gilberto Zorio. Nomi da libro di storia dell’arte sono dunque esposti nel cuore della fiera insieme a giovanissimi creativi, spesso ancora non rappresentati dalle gallerie o recensiti dai critici. “Abbiamo costruito la nostra collezione (una delle più importanti al mondo nell’ambito della Light Art, ndr) non sugli artist-star, ma sulla qualità dei singoli progetti: il nostro obiettivo è parlare alla gente dello straordinario potere creativo della luce”, spiega Paolo Targetti, presidente dell’omonima Società. “Questo non significa - aggiunge - che non possiamo onorarci della partecipazione al nostro progetto di artisti del calibro di Plessi, Zorio, Nagasawa, Poirier ed Eliasson, il giovane islandese scoperto per noi da Amnon Barzel già a metà degli Anni Novanta e divenuto l’artista più celebrato dai musei di tutto il mondo”. 
C’è da scommettere, dunque, sul futuro di questi tre giovani talenti provenienti dalla Polonia, dall'Olanda e dall’Albania. Ci hanno puntato per primi i membri della giuria del Premio, composta da Amnon Barzel (fondatore del museo Pecci e del Judisches Museum di Berlino), Omar Calabrese (semiologo), Danilo Eccher (direttore del Macro), Alessandra Mammì (inviata de “L’espresso”) e Lara Vinca Masini (critica d’arte), che ha assegnato a loro 25.000 € e alle loro opere un posto d’onore in tutte le mostre della Targetti Light Art Collection: come vincere una tourné nei musei più importanti del mondo. E’ successo ai vincitori delle passate edizioni, le cui opere (oltre che nella magnifica sede permanente della collezione in una villa medicea sulle colline di Firenze) sono state esposte al Chelsea Art Museum di New York, nella Cripta della Basilica di S. Maria Novella a Firenze e tra le vetrate della Sainte Chapelle di Parigi, al MAK di Vienna (in contemporanea con la presentazione dell’ultima installazione realizzata in Europa dal grande James Turrell) e al Centre for Contemporary Art di Varsavia, alla Galleria Marella di Milano e alla Workplace di Londra. Una biografia di rispetto, dunque, quella di una collezione nata quasi per scherzo come estremo tentativo di comunicare a chi fa architettura l’importanza determinante del fattore luce, intesa come “materiale costruttivo” e potentissimo vettore emozionale. A raccontarla è un libro (appena pubblicato per i tipi di Skira) presentato in anteprima proprio ad ArteFiera. Si intitola “Light Art” ed è interamente dedicato alla luce, indagata sia dal punto di vista critico (nell’ampio saggio introduttivo in cui Amnon Barzel racconta dello straordinario e imprescindibile ruolo che la luce ha avuto nell’ambito della storia dell’arte dalla preistoria ai nostri giorni e nell’intervista di Consuelo de Gara a James Turrell) sia in chiave sperimentale, attraverso le opere realizzate dagli artisti utilizzando le più diverse tipologie di sorgente luminosa.
 
Quest’anno ad ArteFiera si festeggia, dunque, all’insegna della luce: il brindisi è in programma per sabato 28 gennaio alle 16.30, nella galleria di collegamento tra i padiglioni 16, 21 e 22.
 
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