|
Hotel Saint George
Roma, Italia
Interior Design: Arch. Lorenzo Bellini
Interior Design: Arch. L.Bellini. Foto by Moreno Maggi.
MLE e TARGETTI: magia della luce.
Si affaccia su Via Giulia l’hotel Saint George, ultimo Boutique Hotel romano ristrutturato da Lorenzo Bellini che ne ha curato anche l’interior design.
L'edificio nasce sulle fondazioni del Palazzo del Tribunale, commissionato da Papa Giulio al Bramante, e mai completato: dopo una ristrutturazione rilevante il Saint George si presenta ora come una successione di spazi aperti che s’integrano fra loro in dissolvenza, dove elementi stilisticamente diversi si fondono armoniosamente: un interior concept nuovo, diverso che si sviluppa con spirito decisamente contemporaneo favorendo al tempo stesso una rilettura del passato che coniuga in una sorta di fusion il succedersi dei vari stili in spazi ed atmosfere senza tempo.
Il piano terreno è un flessibilissimo open space sul quale convergono le funzioni più diverse, uno spazio sempre vivo e mutevole nell’arco della giornata, privo di tempi morti e fervido di tensioni. Un palcoscenico dinamico ed intrigante nel suo continuo aprirsi e svelare parti inaspettate, dove c’era il rischio che l’ospite venisse disorientato dall’eccessiva ricchezza di elementi: per ovviarvi il progettista ha utilizzato la luce, con un progetto illuminotecnico che si basa sulla sovrapposizione di luce differenziata e d’accento.
Per far percepire inconsciamente al cliente le vie da percorrere e le zone di maggior richiamo, sono stati creati diversi livelli d’illuminamento che, delimitando e connotando le varie aree secondo le funzioni svolte, le rendono riconoscibili e facilmente fruibili.
Luce d’accento invece per enfatizzare gli elementi più interessanti e renderli protagonisti. Ogni singolo particolare architettonico o dettaglio ornamentale, sia esso un vaso di Murano o un pezzo archeologico, è sottolineato, dipinto, scolpito dalla luce. Luce come architettura, sia per come la valorizza, che per le caratteristiche degli apparecchi tecnici scelti, gli incassati built in ORION e PEGASUS: la struttura in gesso, infatti, dopo essere stata stuccata e dipinta, scompare divenendo parte del controsoffitto, e ciò che si vede è solo luce!!. Le sorgenti sono alogene, soprattutto QR111, che consentono fasci molto stretti e precisi, necessari per un’illuminazione d’accento e drammatica che rende plastici gli oggetti.
Sono invece fluorescenti le sorgenti del DOOR WASHER utilizzato nei corridoi che, illuminati lungo tutto l’arco della giornata con luce artificiale, necessitavano di apparecchi a lunga durata e risparmio energetico: anch’esso in gesso e built in nel controfoffitto, è dotato di un riflettore asimmetrico che fa convergere la luce sulla porta rendendola particolarmente riconoscibile.
Particolare è l’attenzione dedicata alle stanze da bagno illuminate con lo specchio DIESIS. Grazie alle ali in alluminio, che svolgono la funzione di riflettore asimmetrico, la luce converge indirettamente sul viso restituendo un’immagine definita, priva di ombre e bene illuminata, senza l’abbagliamento spesso causato dagli apparecchi a luce diretta.
Prima in Europa a concepire un’applique decorativa per il bagno IP44, MLE sta dedicando sempre più attenzione all’illuminazione di questo ambiente al quale si da oggigiorno quasi più importanza che alla camera: nascono così prodotti decisamente innovativi come la nuova doccia luminosa HYDRON e gli incassati KALEIDOS, entrambi IP67 , con sistema color changing e modulabili dall’interno del vano doccia tramite una placca di regolazione IP67.
Foto by Moreno Moggi.
|