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Chiesa di San Pietro in Montorio
Roma
Studio arch. Alessandro Grassia
La chiesa di San Pietro in Montorio si trova in uno degli angoli più belli di Roma: le pendici del colle Gianicolo. La tradizione vuole che qui sia stato crocifisso il primo pontefice della Chiesa e che nel punto esatto dove fu piantata la croce sia stato edificato il bellissimo Tempietto di Bramante, che rappresenta la vera particolarità di questa Chiesa peraltro ricchissima di tesori dell’arte.
La difficoltà dell’intervento era strettamente connessa alle molteplici funzioni che la chiesa e il tempietto nel loro insieme devono assolvere anzitutto come luoghi di culto e di preghiera, poi come “contenitori” di opere d’arte, infine come capolavori essi stessi dell’architettura di ogni tempo.
Per garantire le diverse regie di luce, Alessandro Grassia ha realizzato un impianto di illuminazione estremamente versatile, in grado di creare la giusta atmosfera a seconda del momento e di tutelare, nel contempo, sia la spiritualità del luogo che la fruizione e la conservazione delle opere d’arte.
Per ciò che riguarda l’interno della Chiesa, oltre all’illuminazione di servizio sono state previste illuminazioni diverse in caso di messa solenne, matrimonio, messa domenicale o visita per la fruizione delle opere. Le tonalità della luce sono state scelte seguendo un criterio di compatibilità tra il tono cromatico delle sorgenti luminose e quello delle architetture e dei suoi materiali di finitura.
La maggior parte dei 108 corpi illuminanti sono semplicemente appoggiati sulla cornice perimetrale a otto metri e mezzo di altezza rispetto al piano di calpestio dell’aula. Gli apparecchi di questo tipo sono progettati appositamente per la collocazione in opera senza l’ausilio di fori di fissaggio che avrebbero intaccato i manufatti architettonici.
Altri apparecchi sono sospesi sulle catene sopra la navata, l’altare e il coro.
Davanti alle cappelle laterali sono stati collocati apparecchi multilampada sospesi, che ricordano le lampade votive anticamente presenti all’interno della chiesa.
Esternamente, la facciata è illuminata da sei proiettori raggruppati in un unico sostegno.
Al centro del chiostro della chiesa di San Pietro in Montorio si erge il bellissimo Tempietto del Bramante, considerato uno dei manufatti maggiormente rappresentativi dell’architettura italiana del Rinascimento.
Per illuminarlo, Alessandro Grassia ha adottato una soluzione progettuale di particolare interesse tecnico-installativo che permette una corretta lettura dell’architettura del manufatto senza comprometterne la conservazione.
Sono stati disegnati, realizzati e installati apparecchi ad hoc per speciali lampade fluorescenti lineari della potenza di 6W con elevatissima resa cromatica.
Il sistema di collegamento tra le apparecchiature è stato realizzato con cavi elettrici a isolamento minerale, posizionati secondo una particolare geometria d’impianto che la rende autoportante.
Il metodo di installazione ha consentito la posa in opera dei corpi illuminanti e dei circuiti elettrici senza l’ausilio di alcun punto di fissaggio sul preziosissimo materiale lapideo. In altri termini, non sono stati utilizzati né chiodi, né colle, né altri sistemi sitruttivi.
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