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Pieve di Santa Maria a Dicomano
Dicomano, Firenze
Arch. Maria Pia Roselli
La Pieve di Santa Maria a Dicomano sorse probabilmente sulle rovine di un tempio romano ed ha subito nel tempo numerose modifiche, in particolare fu restaurata con ampliamento in seguito al terremoto del 1542 che la danneggiò gravemente. In tale occasione l'ingresso fu girato di 180°; in seguito si arricchì di opere d'arte di insigni artisti come Santi di Tito, il Curradi, Naldini, Landi, Santi Buglioni, Gamberucci ecc. Il terremoto del 1919 la danneggiò gravemente ed il restauro che ne seguì le diede l'aspetto attuale. Nel 1961 fu adeguata alla nuova liturgia con la rimozione del vecchio altare, della balaustra e la realizzazione della nuova mensa. Ultimamente sono stati effettuati l'impianto di risaldamento ad infrarosso ed un nuovo impianto elettrico con corpi illuminanti di altissima qualità. La scelta dei corpi illuminanti è cafuta su ARA e RIBALTA della collezione Light of Florence di Targetti, ovviamente grigi in armonia con i materiali della Chiesa. La navata centrale è stata illuminata con 10 Ribalta da 70W, in zona predbiteriale 2 Ribalta da 30W illuminano l'altare, altre 2 Ribalta da 30W illuminano il quadro della Madonna Assunta del Curradi e 2 Ribalta da 30W illuminano l'ingresso. Le opere d'arte delle navate laterali sono illuminate da 12 Ara da 10W ciascuna. I corpi illuminanti scelti permettono di creare un'illuminazione diffusa e omogenea. Sono state rimosse le alogene presenti alle colonne riutilizzate in parte per illuminare le capriate. L'impianto è sezionato e possono essere illuminate ad es. solo le opere d'arte, o la navata centrale o il Presbiterio, oppure tutto a seconda delle esigenze. L'inaugurazione della Pieve ha avuto luogo per la Festa dell'Immacolata Concezione 8 dicembre 2006.
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